sabato 8 ottobre 2011

Le pigne

La pigna del pino è un altro oggetto naturale con cui abbiamo lavorato all’inizio dell’anno e soprattutto durante la stagione autunnale.
Una delle esperienze più divertenti svolta con le pigne è stata quella di colorare usando le pigne come dei veri e propri strumenti pittorici.
Abbiamo dato a ogni bambino un foglio bianco e una pigna, dopo di che abbiamo chiesto ai bimbi di provare a strofinare la pigna sul foglio per vedere se colorava, ottenendo risposta negativa abbiamo preso del colore e lo abbiamo versato dentro dei piatti di plastica.
A questo punto ogni bimbo aveva un piatto pieno di colori e così abbiamo spiegato che si poteva mettere la pigna dentro al colore e provare poi a strofinarla nel foglio.

 “Sì! Colora!”
Così i bambini si sono sbizzarriti a cercare di colorare il foglio il più possibile!
Non tutti sanno che la pigna del pino ha all’estremità delle piccole punte che a contatto con la mano danno una sensazione di “pizzicherellio” tipo solletico, così il gioco si è fatto ancor più divertente perché i bambini mentre cercavano di colorare hanno anche avuto la possibilità di osservare e sentire l'effetto di queste punte sulla manina.
Abbiamo sentito dire tante volte... “Mi fa il solletico”, e nel frattempo il foglio era colorato con delle bellissime sfumature di colore e linee lasciate dal contatto della pigna su questo.
Alla fine avevamo dei bellissimi fogli colorati e tante pigne colorate, così abbiamo pensato di costruire con le pigne variopinte “un omino pigna”.
Quest’idea non è frutto della nostra fantasia, in realtà ci siamo ispirate al blog The wonder years. Un blog molto bello che visitiamo spesso per prendere spunti, idee, creazioni che poi adattiamo alla nostra realtà lavorativa e ai bisogni dei nostri bambini.
“L’omino pigna” ci ha aiutato ad abbellire la nostra classe durante tutto il periodo autunnale e quando è arrivato l’inverno lo abbiamo regalato ai bambini come ricordo da portare a casa della stagione appena trascorsa.


Non siamo più riuscite a trovare il post sul sito The wonder years ma postiamo il link alla la foto di questa idea che cè sulla loro pagina flickr.

Natty ed Elisa

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