venerdì 19 luglio 2013

Tortine di sabbia gialla

Asilo nido e Scuola dell'infanzia Il Giardino degli Elfi 


In questi giorni di centro estivo, all'asilo come dappertutto, non mancano i giochi con l'acqua fatti in mille modi, ma soprattutto si fanno attività che richiamano l'estate e la grande voglia di scappare al mare.
Quest'anno prima di partire per le vacanze vi vogliamo raccontare un’esperienza molto carina e divertente per i bambini, il cui successo è garantito al cento per cento!
Ormai è noto che le farine gialle e bianche sono le alleate di tutte le educatrici, le proponiamo in varie attività e in diversi modi per far divertire i bambini.
La protagonista, di questo gioco estivo, è la farina gialla.
Avete mai provato a bagnare la farina gialla?
Con la dose giusta d'acqua, magicamente, si può trasformarla in sabbia, molto simile nella consistenza alla sabbia delle spiagge.
Per fare questa esperienza abbiamo predisposto per terra dei grandi teli di plastica, abbiamo usato quelli più grandi che avessimo per consentire ai bambini di muoversi e di spostarsi con facilità e in piena libertà.
Poi abbiamo riempito i contenitori di plastica con la farina gialla e aggiunto l’acqua, in maniera moderata, poco alla volta fino ad ottenere l’effetto desiderato, né troppo molle né troppo asciutta.
I contenitori che vedete nelle foto ci sono stati regalati del gentilissimo signore che vende i formaggi al mercato e che ogni tanto ci rifornisce di preziosi utensili.
Dopo, abbiamo messo i contenitori con la farina sopra ai teli e sistemato i vari contenitori più piccoli come, bicchieri e ciotoline per fare le formine. Si possono utilizzare anche le classiche formine comprate, ma noi, per questa volta, abbiamo preferito non metterle dando al bambino la possibilità di creare liberamente senza stereotipi.
Infine, mentre i bambini erano intenti a riempire, capovolgere, distruggere e ricreare i loro capolavori abbiamo pensato di accompagnare questa esperienza con un sottofondo musicale marittimo, che riproponeva il rumore delle onde del mare. 

 Il caldo, l’andirivieni dei bambini impegnati nelle loro creazioni, le loro risate e il rumore delle onde ha fatto si che per un momento fossimo veramente al mare.
E come per magia il nostro pavimento si è trasformato in una spiaggia gialla, piena di tortine, castelli e montagne.

Non c'è altro da fare, semplici cose e il divertimento è assicurato!

Buone vacanze a tutti!
Natty ed Elisa
IL Giardino degli Elfi MIlano

domenica 9 giugno 2013

Variare le superfici

A Marzo abbiamo avuto la possibilità di partecipare a due interessanti laboratori, oraganizzati dall’Associazione Bruno Munari al Museo del Novecento di Milano. Seguire un laboratorio dentro ad un museo, dove si respira arte ha contribuito a rendere questa avventura ancora più magica. 
Sono state due esperienze di formazione uniche nelle quali abbiamo potuto provare il piacere di agire in prima persona sui materiali: osservando, confrontando e trasformando questi abbiamo cercato di guaradarli in un modo nuovo, calandoci nei pani dei bambini. Inoltre, abbiamo avuto la possibilità di condividere e di confrontarci con altre persone e lo spirito della condivisione era così forte da poterlo odorare nell’aria.
 Uno dei due laboratori a cui abbiamo partecipato aveva come titolo: “La possibilità di variazioni delle superficie”, questo laboratorio ci ha invitato a riflettere e valorizzare ancora di più l’importanza della superficie di lavoro, sulla quale i bambini sperimentano le diverse tecniche proposte: incollare, colorare, pasticciare e manipolare. 
Mettendo da parte, per un momento, il classico foglio di carta bianco, vi proponiamo un elenco lunghissimo dei possibili supporti da proporre: cartone da imballaggio, cartoncino, pluriball, carta da forno, stoffa di diverse texture, carta da cucina, carta lucida, plastica e tante altre… sono davvero un’infinità! 
Da ognuna di queste superfici il bambino otterrà una risposta diversa, alcune assorbiranno di più, qualcuna niente, su parecchie il colore o l’impasto da manipolare scivoleranno, su altre si fisserà subito, anche le variabili sono moltissime. 
Asilo Nido Il giardino degli Elfi 
Inoltre, utilizzando strumenti diversi il bambino ha la possibilità di agire sulla superficie trasformandola, ma di questo argomento parleremo in un altro post. 
Bisogna sempre tenere presente, prima di proporre un’esperienza, lo studio e l’analisi di tutte le possibili varianti sulla tecnica e sulla superficie adoperata, in modo da dare ai bambini diverse alternative, tese ad affermare nuove consapevolezze. 
Con questa esperienza descriveremo, come con dei semplici accorgimenti si può variare la superficie proponendo, così, una sensazione diversa. 
Dovete sapere che diversi anni fa lavoravamo ad un progetto basato sui contrasti, tutti i giorni eravamo intente a creare e progettare delle attività, dove i bambini facessero conoscenza con più contrasti possibili. 
Un bel giorno decidemmo di sperimentare la differenza tra il liscio e il ruvido. 
Cercando di rintracciare una superficie ruvida abbiamo pensato di usare il cartone da imballaggio e per farlo diventare ancora più ruvido lo abbiamo forato con l’estremità delle forbici, rendendo la superficie irta di punte, ispida e solleticosa al tatto. 
Quando abbiamo dato a ciascun bambino la tavoletta di cartone bucherellata, subito, si sono messi liberamente a toccare la superficie rugosa, esplorando con le manine i buchi, le punte, premendo forte e poi piano. 

L’esperienza poteva tranquillamente concludersi così, poiché il cartone bucherellato invitava i bambini all’esplorazione e al gioco, ma abbiamo voluto introdurre come contrasto un particolare composto, che stendendosi permettesse al bambino di sperimentare il contrasto liscio - ruvido. 
Il difficile è stato cercare qualcosa di liscio e soffice che facesse, veramente, contrasto e con il quale i bambini si divertissero. 
Pensa e ripensa, alla fine abbiamo deciso di usare l’amido di mais. 
Giocare con l’amido di mais è molto piacevole, una volta bagnato si trasforma in una specie di “pappina” compatta, molto soffice e vellutata. 
Così lo abbiamo diluito con l’acqua necessaria e colorato con colori naturai. 
Dopo di che, abbiamo messo un po’ di amido sciolto sopra le tavolette bucherellate, all’inizio i bambini hanno esplorato timidamente lo strano liquido celestino, chi lo toccava con un ditino chi appena con l’unghia, poi, presa la giusta confidenza, hanno iniziato a spalmare e stendere il fluido in lungo e in largo, battendo forte con le mani, facendolo passare sulle pieghe del cartone o dentro i fori.

 Inoltre, abbiamo lasciato la vaschetta con il liquido a loro disposizione sopra il tavolo, in modo tale che potessero prenderlo e condividerlo autonomamente in armonia. 

Non c’erano regole, aspettative o direttive imposte con il fine di raggiungere un bel lavoretto, ma solo il bambino con la propria personalità che crea e impara.

 E’ stato bello, osservare senza intromissioni l’agire spontaneo e libero dei bambini, che con la loro unicità hanno reso quest’attività fonte inesauribile di esperienza, non solo per loro ma anche per noi che spesso prendiamo spunto per la realizzazione delle attività proprio dall’osservazione spontanea dei bambini. 
Come documentazione si otterrà un bel quadretto, che appena si asciuga si sbriciola tutto, ma quello che conta non è il lavoretto, si sa, bensì quello che c’è dietro, ovvero l’esperienza fatta dal bambino.
A presto
Natty ed Elisa

martedì 14 maggio 2013

Il Prato di margherite

Finalmente la primavera è arrivata con le sue belle giornate di sole e l’aria tiepida ha colorato i prati di tante bellissime margherite bianche. 
Così le nostre colleghe, Fede, Giada e Raffaela, che lavorano con la classe dei medi del nido, hanno proposto ai bambini una deliziosa esperienza utilizzando le margherite e la colla della nonna. 
La prima cosa che hanno fatto è stata quella di raccogliere tante, tante margherite. Se siete così fortunate da avere un prato vicino, potete farlo con i bambini, di sicuro si divertirebbero tantissimo. 
Dopo hanno preparato la Colla della Nonna (la ricetta la trovate qui ) tingendola con il verde dei colori alimentari. Usare il colore alimentare per colorare la colla della nonna, sopratutto nelle esperienze con i bambini più piccoli, permette di lasciare al bambino libero di sperimentare in tutta libertà perchè sicuramente  qualcuno avrà la tentazione di assaggiarla :)
Per i bambini più piccoli del gruppo, le educatrici hanno allestito i tavoli con la carta e hanno versato su di essa un po’ di Colla della Nonna, inizialmente hanno lasciato che i bambini manipolassero liberamente il denso liquido verde su tutto il foglio, dopo poco hanno dato le margherite che i bambini hanno prontamente impastato e amalgamato insieme alla colla.
Asilo nido Il giardino degli Elfi


Ai bambini più grandicelli hanno proposto l’esperienza in modo diverso: hanno lasciato a loro disposizione sul tavolo una ciotolina con la colla colorata e le margherite. Senza dare indicazioni i bambini hanno subito esplorato i fiorellini, osservandoli, toccandone i petali e annusandoli, poi hanno cercato di utilizzare le margherite come strumento per dipingere, intingendo il fiore dentro la ciotolina, chi per il verso del gambo chi per il verso del fiore. 



Alcuni sono stati più attratti dalla colla e così hanno immerso le manine dentro la ciotola, creando così un bel paciugone.

Tutti alla fine non hanno resistito e si sono divertiti a pasticciare colorando di verde i fogli bianchi e creando così tanti pazzi prati pieni di margherite inzuppate di coll

Lasciando asciugare i fogli al sole, una volta asciutti, avrete un bel quadretto primaverile per ogni bambino. 
Un grazie alle nostre care colleghe, che ci hanno dato l’opportunità di condividere con voi questa floreale esperienza. 
A presto
Natty ed Elisa







domenica 5 maggio 2013

Una bacheca per la mamma



"Cara Mamma quest’anno ti vogliamo festeggiare con un pensierino assai speciale, una bella bacheca colorata per ricordarti che da me sarai sempre amata"
La bacheca è un utile regalino, serve per ricordare tante cose e sappiamo bene che le mamme hanno tanti impegni da tenere a mente, ecco un modo carino per non far dimenticare niente. 
Realizzarla è molto semplice, i materiali sono facilmente reperibili. 
Come sempre c’è una parte preparata dai bambini, usando delle tecniche divertenti, e una in cui entriamo in gioco noi educatrici mettendo insieme tutte le parti che i bambini piccoli del nido, hanno preparato con amore. 
La prima cosa da fare è realizzare uno stampo particolare, fatto con cartoncino, un pezzo di nastro e pluriball (la plastica con le bolle). 

Con lo stampino lasciate colorare liberamente ai bambini tutto il cartoncino. 
Asilo Nido Il giardino degli Elfi
Dopo di che per preparare il fiorellino abbiamo usato dei tappi di sughero (donati da un nonno generoso, ma potete anche raccoglierli pian, piano fin dall’inizio dell’anno). 
Per colorarli abbiamo messo del colore su un contenitore di plastica, (quello che vedete ce l’hanno regalato al mercato e conteneva le mozzarelline) dopo i bambini hanno introdotto i tappi di sughero dentro, muovendo la vaschetta liberamente e facendo rotolare i tappi dentro il contenitore sono riusciti a colorarli tutti! 

Con queste due cose pronte noi abbiamo montato la bacheca così: incollando i tappi di sughero a forma di fiore, le impronte delle manine dei bambini per fare le foglie e un pezzo di sughero nel mezzo che serve per appendere i bigliettini. 
Infine in alto abbiamo messo un cordino per appenderla. 
Quando consegnerete la bacheca alla mamma, potrete mettere un bigliettino con un pensierino o una foto del bambino singola o insieme alla sua mamma. Noi abbiamo messo la foto del bambino, ma sul blog non possiamo inserire i volti dei bambini per cui abbiamo appeso un bigliettino. 
Ecco fatto, la bacheca per la mamma è pronta!
Con questa bacheca partecipiamo alla Raccolta di riciclo creativo proposta da Silvia del blog Mammabook.
A presto
Natty ed Elisa

venerdì 29 marzo 2013

IL GUSCIO DEL PULCINO

La Pasqua è un momento di rinascita. Tutto nella natura si sveglia e tutto cambia. Quante meraviglie da condividere con i bambini.
Asilo Nido IL Giardino degli Elfi
E' per questo che abbiamo riflettuto con i bambini sul fatto che come i pulcini dentro agli ovetti sono diventati grandi, grazie all’amore e alle cure che di mamma gallina, allo stesso modo potessero crescere e sbocciare dentro ai gusci delle uova delle piantine.
Così, abbiamo preparato e dato un uovo, vuoto e aperto in cima, a ciascun bambino che delicatamente l’ha riempito con la terra e al suo interno ha messo dei semini di lenticchie. Abbiamo scelto le lenticchie perchè hanno una germinazione veloce.

Ogni giorno con molta cura i bambini hanno innaffiato i loro semini e giorno dopo giorno sono stati testimoni della loro trasformazione.
Non sapevamo dove sistemarlo, così ci è venuto in mente di usare come piedistallo il rotolino della carta igienica che si può decorare con svariate tecniche. Noi lo abbiamo ricoperto di sale colorato :)
Dopo, abbiamo attaccato la targhetta con scritto un pensierino su quello che avevamo fatto.
Questo è stato il nostro pensierino pasquale. Ogni bambino ha portato a casa la sua piantina dentro l'ovetto del pulcino, con la promessa di prendersene cura.
Speriamo di aver trasmesso ai bambini con la semina delle lenticchie il vero senso della pasqua la rinascita della vita e il risveglio della natura dopo l'inverno.


Buona Pasqua!
Buon risveglio!

A presto
Natty ed Elisa

giovedì 28 marzo 2013

Guest post da "Mammabook"

Oggi vogliamo raccontarvi che da ieri siamo ospiti sul blog Mammabook
Silvia, mamma e autrice del blog, dedica molti post all'argomento "attività artistiche per bambini"e ci ha chiesto di partecipare raccontando la nostra esperienza su questa tematica.
Questo è il nostro primo guest post e siamo veramente felici di aver ricevuto questo invito e di aver avuto la possibilità di parlare del nostro pensiero riguardo all’arte e alla creatività. 
Nel nostro blog non abbiamo mai espresso vere e proprie opinioni sulla creatività legata al mondo dell’arte, né sulla didattica che ci porta a creare e proporre attività per bambini. Grazie a Mammabook abbiamo espresso il nostro punto di vista, sperando che possa essere fonte di sane discussioni e stimolo a rivedere alcune convinzioni. 
Il post lo potete leggere qui: L'arte, una misione educativa

A presto
Natty ed Elisa

domenica 17 marzo 2013

OKRA a PRIMAVERA

L’esperienza che vi racconteremo vede come protagonista una verdura, di origine africana, che si chiama Okra, questo ha una forma particolare che ricorda un po’ un peperoncino e se tagliato a metà crea una carina forma a fiorellino. 
Viaggiando sul web siamo venute a conoscenza di questo frutto e dopo aver scoperto dove poterlo acquistare siamo andate nel primo negozio di alimentari etnici e l’abbiamo comperato. Questo frutto è stato proprio essenziale nell’attività primaverile che abbiamo proposto. 
Marzo è il mese del risveglio, gli alberi sono punteggiati da piccole gemme che diverranno fiori e foglie. L’atmosfera è frizzante in attesa delle belle giornate sia noi che i bambini sentiamo qualcosa di diverso nell’aria, sì, perché sta per arrivare la primavera!
Dopo aver spiegato con una fiaba questa splendida magia ai bambini, abbiamo raccolto dei rametti pieni di gemme.
Le gemme sono belle ma i fiori ancor di più, così abbiamo pensato di accelerare i tempi di madre natura e di creare dei colorati fiori intorno al rametto.
Abbiamo attaccato il rametto sul foglio bianco, con un po’ di nastro adesivo, dopo di che abbiamo dato a ciascun bambino un pezzetto di okra e un piattino con un po’ di colore. 
I bambini hanno intinto l’okra sul colore e hanno iniziato e fare liberamente tanti piccoli stampi intorno al rametto, che bella sorpresa è stata vedere che quel pezzettino di frutto, così strano e nuovo, rilasciava sul foglio la forma di tanti fiorellini colorati.
 La primavera così è giunta anche nella nostra classe :)
Stampare con le verdure piace molto ai bambini e sono molte le verdure che tagliate in modi diversi ci donano le più svariate forme, per la gioia dei bambini e perche no anche la nostra . 
Bruno Munari a dedicato a questa bellissima esperienza il libro Rose nell'insalata. Condividiamo con voi l'esperienze che hanno raccontato nei loro blog  Madre Creativa e Le Bianche Margherite.

A presto
Natty ed Elisa

immagine okra tratta da google

sabato 9 marzo 2013

Papà...insegnami a farlo volare lontano!

La festa del papà sta per arrivare, come in ogni momento speciale, è ora di pensare a qualcosa di creativo da proporre ai bambini che possa diventare un regalino per i loro papà. Occorre far di fretta che il 19 marzo è alle porte, bisogna spremere le meningi per cercare di realizzare un pensierino ogni anno diverso e unico.
Sapete, non è un’impresa facile realizzare un regalino da far fare ai bambini, si deve riflettere e pensare di proporre qualcosa di semplice, che abbia un senso e che il tutto non finisca in un’attività in cui l’educatrice dirige cosa e come fare. 
Così, di solito, cerchiamo di far sì che molta della parte del lavoro sia fatta in completa autonomia e libertà da parte del bambino, dopo di che senza modificare o rovinare la parte fatta dai bambini, che dovrà rimanere esattamente come loro l'hanno fatta, finiamo il regalo facendo quelle operazioni che  bimbi non possono fare. 
Gli anni passati abbiamo preparato un portachiavi e un bel quadretto.
Quest'anno abbiamo pensato di proporre qualcosa di speciale, che sia per il papà e per il bambino momento e motivo di condivisione. 
Così ci è venuto in mente di regalare ai papa dei colorati aquiloni.
L’aquilone è un gioco antico e difficile da usare, tante di noi almeno una volta hanno provato a farlo volare. Siamo sicure che la prima volta vicino a voi ci fosse un papà, che con la sua manona reggeva forte il rocchetto del filo e v’insegnava a tenerlo, a sfruttare le correnti ventose, a dargli e a togliergli corda. 
Forse le prime volte sarà finito tra i rami di un albero, sarà sbattuto forte per terra o vi sarà volato di mano il rocchetto, non importa, quello che conta è stato passare una bella giornata con papà e con il suo aquilone. 
Questo è quello che noi auguriamo ai nostri bambini, che con il loro regalino riescano a portare il papà fuori a giocare con loro. 
Costruire un aquilone è davvero semplice e i materiali sono facilmente reperibili, è necessario avere: la carta velina e ritagliarla a forma di rombo, un po’ di legnetti, nastro adesivo, striscioline colorate lunghe e strumenti per colorare. 
La scelta della velina non è casuale, questa fine e leggera carta ci permette di far volare facilmente l’aquilone. 
Inizialmente ci siamo scervellate parecchio per trovare la miglior tecnica per colorare l’aquilone, ma dopo varie proposte abbiamo scelto di usare i cotton fioc, perché sono morbidi e non graffiano la velina inoltre non caricandosi molto di colore rendono intatte le superfici, facendo rimanere, in questo caso, leggero il foglio di carta dell’aquilone.
 Così, i bambini, muniti di tanti cotton fioc, hanno colorato liberamente i rombi.
 Per questa volta il lavoro dei bambini termina qua. 
 Subito dopo abbiamo montato noi il resto dell’aquilone, seguendo le istruzioni che trovate in questo sito Genitori Chanel
Finito di montare i bambini hanno attaccato delle strisce colorate ai lati e voilà pronto il regalino per giocare con papà. 
A presto 
Natty ed Elisa