sabato 9 marzo 2013

Papà...insegnami a farlo volare lontano!

La festa del papà sta per arrivare, come in ogni momento speciale, è ora di pensare a qualcosa di creativo da proporre ai bambini che possa diventare un regalino per i loro papà. Occorre far di fretta che il 19 marzo è alle porte, bisogna spremere le meningi per cercare di realizzare un pensierino ogni anno diverso e unico.
Sapete, non è un’impresa facile realizzare un regalino da far fare ai bambini, si deve riflettere e pensare di proporre qualcosa di semplice, che abbia un senso e che il tutto non finisca in un’attività in cui l’educatrice dirige cosa e come fare. 
Così, di solito, cerchiamo di far sì che molta della parte del lavoro sia fatta in completa autonomia e libertà da parte del bambino, dopo di che senza modificare o rovinare la parte fatta dai bambini, che dovrà rimanere esattamente come loro l'hanno fatta, finiamo il regalo facendo quelle operazioni che  bimbi non possono fare. 
Gli anni passati abbiamo preparato un portachiavi e un bel quadretto.
Quest'anno abbiamo pensato di proporre qualcosa di speciale, che sia per il papà e per il bambino momento e motivo di condivisione. 
Così ci è venuto in mente di regalare ai papa dei colorati aquiloni.
L’aquilone è un gioco antico e difficile da usare, tante di noi almeno una volta hanno provato a farlo volare. Siamo sicure che la prima volta vicino a voi ci fosse un papà, che con la sua manona reggeva forte il rocchetto del filo e v’insegnava a tenerlo, a sfruttare le correnti ventose, a dargli e a togliergli corda. 
Forse le prime volte sarà finito tra i rami di un albero, sarà sbattuto forte per terra o vi sarà volato di mano il rocchetto, non importa, quello che conta è stato passare una bella giornata con papà e con il suo aquilone. 
Questo è quello che noi auguriamo ai nostri bambini, che con il loro regalino riescano a portare il papà fuori a giocare con loro. 
Costruire un aquilone è davvero semplice e i materiali sono facilmente reperibili, è necessario avere: la carta velina e ritagliarla a forma di rombo, un po’ di legnetti, nastro adesivo, striscioline colorate lunghe e strumenti per colorare. 
La scelta della velina non è casuale, questa fine e leggera carta ci permette di far volare facilmente l’aquilone. 
Inizialmente ci siamo scervellate parecchio per trovare la miglior tecnica per colorare l’aquilone, ma dopo varie proposte abbiamo scelto di usare i cotton fioc, perché sono morbidi e non graffiano la velina inoltre non caricandosi molto di colore rendono intatte le superfici, facendo rimanere, in questo caso, leggero il foglio di carta dell’aquilone.
 Così, i bambini, muniti di tanti cotton fioc, hanno colorato liberamente i rombi.
 Per questa volta il lavoro dei bambini termina qua. 
 Subito dopo abbiamo montato noi il resto dell’aquilone, seguendo le istruzioni che trovate in questo sito Genitori Chanel
Finito di montare i bambini hanno attaccato delle strisce colorate ai lati e voilà pronto il regalino per giocare con papà. 
A presto 
Natty ed Elisa

domenica 3 febbraio 2013

Il regalo dei fiocchi di neve

Giorni fa vi abbiamo raccontato che spesso gli amici e i familiari ci aiutano nel reperimento di tanti materiali da riciclo che poi noi utilizziamo nelle nostre attività, ma non sono solo queste persone a darci una mano, in realtà le persone più importanti, che spesso e volentieri contribuiscono, sono le mamme dei nostri bambini.
Questo post è dedicato a tutte loro che con grande impegno, amore e dedizione raccolgono per noi materiali da riciclo meravigliosi che ci consentono di creare bizzarre e magiche attività o vassoi da gioco unici. Questo loro impegno ci aiuta molto e ci fa sentire importanti e apprezzate, ci sprona ad andare avanti con coraggio e passione anche durante le buie giornate.

Da qui prendiamo spunto per raccontarvi un’originale esperienza, che abbiamo proposto ai bambini utilizzando del materiale da imballaggio fatto con amido di mais, che gentilmente ci ha portato una cara mamma. 

Fatte le dovute indagini, abbiamo scoperto che questo prodotto è fatto con lo stesso materiale dei mattoncini colorati, fatti a base di amido di mais, che si trovano in commercio per far giocare i bambini.  
Di solito è usato per fare delle composizioni: basta inumidire ogni pezzetto e attaccarlo uno sull’altro. 
State attente, il fatto che siano fatti a base di mais non vuol dire che possano essere ingeriti dai bambini.  
Così poco tempo fa, due grandi sacchetti pieni di mattoncini bianchi sono arrivati in asilo e subito abbiamo pensato di creare con questi una magnifica esperienza invernale. 
Questi cilindri leggerissimi sono diventati tanti fiocchi di neve, che abbiamo messo a disposizione dei bambini per far un divertente gioco libero, creando così una piacevole esperienza motoria.


I bambini hanno iniziato a lanciarli in aria, qualcuno si rotolava sopra ai fiocchi per sentirne la morbidezza, altri cercavano di nascondervisi sotto ricoprendo il proprio corpo e quello degli amici. 

Inoltre, la cosa particolare di questo materiale è che è biodegradabile, quindi, basta immergerlo nell’acqua e dopo poco inizia a sciogliersi. 

Così, dopo aver proposto questa esperienza motoria, abbiamo deciso di fare un po’ di magia. 
Dopo aver parlato con i bambini sull'inverno ma sopratutto sulla neve e le sue proprietà e venuto fuori dai loro racconti che la neve si scioglie con l’acqua. Così, abbiamo aggiunto un po’ di questa sui nostri fiocchi di neve e abbiamo osservato come questi diventassero sempre più morbidi e luccicanti fino quasi a sciogliersi.


Dopo aver allestito dei grandi fogli come supporto per lavorare, i bambini hanno iniziato a manipolare questo materiale: c‘era chi lo spalmava sul tavolo, chi incollava i pezzettini, ma l’azione più gettonata era quella di divertirsi a far sciogliere tra le mani questa buffa neve, stringendola, strizzandola, spalmandola, ecc…



I bambini più grandi, della materna, invece si sono divertiti a creare dei bellissimi disegni usando questo materiale.


Attenzione, non confondetevi, questo materiale non è il solito polistirolo espanso che di solito si trova come prodotto da imballaggio. 
Per darvi un’idea devono sembrare quelle palline di mais al formaggio che vendono al supermercato. 
Infine, ringraziamo di cuore tutte le mamme che sovente ci aiutano e specialmente a lei che ci ha fornito questo materiale, mandiamo un doppio grazie perché con i suoi fiocchi di neve abbiamo realizzato due splendide esperienze. 

A presto
Natty ed Elisa


domenica 27 gennaio 2013

Casale Ulivo "Una vacanza in famiglia"


Il poco tempo e la frenesia delle giornate lavorative hanno fatto si che voi che ci seguite sappiate poco di me, Elisa, e di Natty.
Colgo l’occasione, scrivendo questo post, per raccontarvi una cosa speciale che abbiamo deciso di fare io e la mia famiglia…
Vi siete mai messi a ripensare alla vostra infanzia?
Io sì, l’ho fatto tante volte, con il sorriso stampato in faccia e gli occhi languidi mi sono ricordata di tante magiche esperienze che vivevo a contatto con la natura, gli amici e la famiglia. 
Immagini di ginocchia sbucciate dopo una caduta dalla bicicletta, di ciocche di capelli tagliati al Ciccio Bello con la fiducia cieca che rinascessero e di litigate e di armistizi fatti con amici, fratelli e sorelle. 
Sensazionali scoperte mi hanno emozionato, come i cunicoli scavati dai rossi lombrichi sotto i vasi della nonna Rosa, utilizzati poi per andare a pescare, o lo scoprire la tana dei gattini appena nati al caldo nel covone di paglia. 
Infine, le burbere brontolate del babbo e le passeggiate a “buggiulucco” cioè seduta sopra le sue spalle come una piccola principessa…
Quanti bei momenti ho trascorso da piccola, insieme alla mia famiglia assaporando il piacere dell’aria aperta, della natura, della vita…
La mia fortuna è stata di vivere in una grande casa immersa nelle colline toscane, lontano dei pericoli e dall’inquinamento della città.
In piena libertà ho assaporato tutti gli attimi che ogni stagione mi regalava, ho vissuto delle esperienze uniche che a volte propongo, anche, ai bambini come attività in asilo. 
Ora, io e la mia sorella, siamo diventate adulte e non viviamo più lì, quella casa in campagna è rimasta troppo grande e vuota per i miei genitori, che si sono trasferiti in una più piccola, ed è per questo che ci è venuto in mente di farla diventare una casa vacanze, chiamandola CASALE ULIVO. 
Trascorrere un po’ di tempo al CASALE ULIVO con la propria famiglia o due o tre famiglie di amici; è quello che ci vuole per rilassarsi un po’ e tornare bambino insieme ai propri piccoli, giocando e rilassandosi al fuoco del camino, nuotando nell’acqua della piscina o giocando a rincorrersi nel grande giardino.
I bambini possono giocare liberamente, proprio come facevo io, scoprendo quante meravigliose avventure si possono sperimentare in campagna, lontano dai “no”, dai pericoli e dagli alienanti recinti dei parchi di città.
I genitori possono ritrovarsi e ritrovare il piacere di condividere insieme ai propri cari momenti semplici, come cucinare, passeggiare o andare in bici per la campagna, leggere libri, tuffarsi in piscina e darsi la buona notte senza fretta. 
CASALE ULIVO è composto di undici posti letto, cinque camere, tre bagni, quattro ampi saloni luminosi e la cucina. 




All’esterno vi è un grande giardino verde recintato, lungo il perimetro del giardino macchie odorose di lavanda, timo, e salvia si alternano incorniciando il tutto. 
Al centro del giardino sorge un antico fienile rimesso a nuovo che si affaccia sulle acque pulite della piscina. 
Inoltre questa struttura è ecosostenibile perché sfrutta l’energia del sole con pannelli solari e in inverno per riscaldare l’ambiente utilizza stufa a pellet con il minor impatto possibile sull’ambiente.
Da Brolio, dove è situato il Casale, si può raggiungere in circa quindici minuti, la splendida Cortona e l’etrusca città di Arezzo, ricca di opere d’arte come i dipinti di Piero della Francesca, il Duomo, l’anfiteatro Romano e tanto altro. A solo trenta minuti circa c’è Siena con le sue colline e i suoi palazzi. 
A disposizione ci sono le biciclette per andare a fare delle piacevoli girate lungo la campagna o lungo il fiume Maestro della Chiana.   
Per chi fosse interessato può scrivere all’indirizzo casaleulivo@gmail.com


Contatti www.casaleulivo.it
casaleulivo@gmail.com
Facebook: casale ulivo HOLiDAY HOUSE
Indirizzo civico: Casale Ulivo Loc. Brolio, 155
Cap. 52043 Comune di Castiglion Fiorentino (Ar) 

A presto
Elisa

martedì 15 gennaio 2013

Il tubo :)


Raccontare le esperienze vissute dai bambini è stato uno degli scopi principali per il quale abbiamo iniziato a scrivere il Blog, ed eccoci qui, pronte come non mai a condividere con voi una divertente avventura psico-motoria.
Una delle nostre fortune come educatrici è, non solo condividere tra di noi, il sentimento per questo lavoro, ma anche l’avere al fianco delle persone che conoscono bene la nostra passione, la voglia che abbiamo di proporre ai bambini esperienze sempre nuove con materiali naturali e di riciclo, e che ci aiutano con pazienza a creare, in parte, le nostre attività.
Ed è cosi che Gabriele, marito di Natty, ha iniziato a portare, dal suo lavoro, tutto il materiale di riciclo che poteva, secondo lui, essere d’aiuto.
Tubi e scatole di cartone di tutte le misure, angoliere di cartone e polistirolo, pellicole trasparenti avanzate e pezzi di cartone che per esempio abbiamo usato per spalmare il colore nel post La bacheca autunnale
L’oggetto più spettacolare che Gabriele è riuscito a recuperare è stato un maxi tubo di cartone, alto quasi due metri e largo quasi un metro.
Appena l’abbiamo visto, senza neanche parlarne, abbiamo allestito lo spazio psicomotorio per far giocare i bambini con il maxi tubo.
Così abbiamo fatto trovare ai bambini un oggetto misterioso coperto totalmente con dei grandi teli leggerissimi.
Cosa c'è sotto? 
Incuriositi i bambini, hanno iniziato a sollevare i teli, osservavano, toccavano, ridevano, si guardavano negli occhi per cercare di capire cosa ci fosse lì sotto.
Quelli più timorosi si avvicinavano e poi scappavano veloci, quelli più temerari iniziavano subito a giocare, nascondendosi sotto le lenzuola. 
Noi eravamo lì, in silenzio, osservando la loro voglia di scoperta. 
Alla fine, tira di qui e tira di là, i lenzuoli sono finiti per terra e il grande tubo in tutta la sua robustezza è uscito allo scoperto!
 “Ohhh’, maestra ma cos’è’?” 
Così lo abbiamo girato e adagiato a terra. 
A quel punto i bambini, si sono subito resi conto che vi era un‘enorme apertura, così hanno iniziato a entrare e uscire di continuo: alcuni volevano rimanere dentro, altri cercavano di cavalcarlo sforzandosi di salire sul dorso del tubo e altri ancora si divertivano a farlo girare spingendolo con la forza delle braccia. 

Inoltre, l'abbinamento tubo di cartone con teli leggeri, ha favorito nei bambini la spontanea invenzione e creazione di tanti altri bellissimi giochi. 
Chi si nascondeva sotto i teli, chi cercava di trascinare il telo con il compagno seduto dentro, chi correva con il telo come mantello, chi faceva finta di fare la nanna, chi copriva il tubo per fare una casa e tante altre mille invenzioni.
Noi, come sempre, siamo rimaste a bocca aperta da come, con delle semplice cose, che finirebbero nella spazzatura, si riesce a creare una magica e bellissima esperienza psico motoria.

A presto
Natty ed Elisa

domenica 9 dicembre 2012

Abete Natalizio

Finalmente il Natale sta arrivando ed è così tanta la voglia di annunciare in asilo l'arrivo di questa festività, che siamo rimaste un po’ indietro con l’aggiornamento del blog, ma adesso siamo pronte a raccontarvi come si sono emozionati i nostri bambini che con il cuoricino pieno di entusiasmo hanno creato delle bellissime decorazioni per la classe.
Ogni casa ha il suo alberello di Natale, luci, palline, stelle e ghirlande…
E noi all’asilo? 
Noi vorremmo di più, un alberino, tanti alberini personalizzati tanti quanti sono i nostri bambini, con i quali decorare la nostra classe. 










Quello di cui avrete bisogno sarà del cartoncino zigrinato, noi abbiamo utilizzato del cartone ondulato riciclato. 
Poi, abbiamo ritagliato una sagoma per fare un cono, la misura potete deciderla voi a seconda dell’uso che ne farete. 
Infine, abbiamo consegnato a ogni bambino una di queste sagome e messo del colore su ognuna di esse. 
I bambini hanno iniziato a spalmare liberamente il colore sulla sagoma. 
Colorare sul cartone ondulato consente al bambino di sperimentare attraverso il tatto, una sensazione molto piacevole e diversa. Per colorare la superficie ondulata bisogna mettere il ditino tra le linee del cartone e cercare di inserire il colore anche dentro le ondine. Nel frattempo, abbiamo dato ai bambini dei piattini contenenti i fili di lana colorati e imbevuti, precedentemente, di "colla della nonna".

I bambini hanno iniziato ad adagiare liberamente i fili sulla sagoma dell’alberello. 
Cercare, scegliere e districare ogni pezzetto di filo fra la lana ingrovigliata, è divenuta senza volerlo un’attività di motricità fine, anche se qualcuno, meno paziente avrebbe messo volentieri tutta la lana in una volta sola. 
I bambini che avevano poca pazienza sono stati aiutati da noi a tirare fuori i fili, gli altri invece li prendevano autonomamente. 

La calma, la precisione, la pazienza in generale dipende da vari fattori, l'età è uno di quelli determinanti. 
Per i bambini più piccoli, forse si potrebbe proporre quest’attività preparando ogni filo di lana intriso di Colla della Nonna e ordinato senza doverlo districare.
Non è importante che il bambino riesca ad allungare la lana perfettamente sulla sagoma facendo una decorazione perfetta. 

I fili adagiati a caso sull’albero hanno un effetto molto bello.
Lasciate i bambini liberi di fare questo!
Togliamoci di dosso l'idea che il lavoretto debba essere perfetto o come noi l'abbiamo pensato.
Il nostro lavoro viene dopo, per finire l’Abete Natalizio bisogna avvolgere il cartone su se stesso quando la lana non si è ancora del tutto asciugata perché una volta diventata dura è impossibile girare la sagoma.
Infine, si pinzano dietro e sono pronti per essere usati. 

Noi li abbiamo appesi in aula rendendo la nostra classe un bellissimo bosco pieno di abeti in festa. 

I bambini della materna, che sono un po’ più grandi, hanno realizzato delle colorate palline di Natale, utilizzando la stessa tecnica. 
La differenza sta nel fatto che hanno lavorato maggiormente in autonomia, nel senso che hanno mescolato i vari fili di lana con la Colla della Nonna, poi hanno riempito con i fili di lana dei cerchietti di carta, una volta asciutte hanno ritagliato le palline e con un fiocchetto sono state appese lungo la classe come decorazione.



Adesso ogni classe è un luogo ancor più speciale e familiare pronto per accogliere il Natale e insieme a tutti festeggiare. 
Qua a Milano...

CADE LA NEVE

Sui campi e sulle strade
silenziosa e lieve
volteggiando, la neve
cade.
Danza la falda bianca
nell’ampio ciel scherzosa,
poi sul terren si posa,
stanca.
In mille immote forme
sui tetti e sui camini
sui cippi e sui giardini,
dorme.
Tutto d’intorno è pace,
chiuso in un oblìo profondo,
indifferente il mondo
tace.
Ada Negri 

A presto
Natty ed Elisa